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L’ansia da matematica non porta brutti voti (math anxiety does not bring bad grades)

La Stampa:

L’ansia da matematica, quel nervosismo e disagio che spesso si traduce in una morsa allo stomaco e in sudori freddi, specie nel caso di compiti in classe e interrogazioni, non fa sempre rima con brutti voti. Certo, compromette le prestazioni di alcuni studenti, ma secondo una nuova ricerca questa sensazione è collegata addirittura a prestazioni migliori per altri alunni.

Lo studio, che offre una speranza agli «ansiosi», è pubblicato su Psychological Science. In due studi, i ricercatori del Virginia Polytechnic Institute and State University e dell’Ohio State University hanno scoperto che un moderato livello di ansia per la matematica è associato ad elevate prestazioni tra gli studenti che tenevano a questa materia ed erano interessati alle sfide di matematica. Per i coetanei meno motivati, invece, soffrire di ansia da matematica comporta prestazioni più scarse. «I nostri risultati mostrano che l’associazione negativa tra ansia per la matematica e apprendimento di questa materia non è universale», dicono i ricercatori.

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