L’ozio rende tristi (Idleness saddened)

La Stampa:

Chissà cosa direbbe Bertrand Russell, l’autore della raccolta di saggi intitolata “Elogio dell’ozio” sapendo che chi si trastulla nel dolce far nulla in realtà è più triste di chi invece s’impegna in una qualche attività, anche semplice, o un hobby.
C’è da dire che in verità Russell non proponeva di starsene in panciolle tutto il giorno, ma di impegnarsi in attività lavorative per 4 ore al giorno in modo da avere il tempo di pensare, socializzare eccetera – e questa potrebbe anche essere una meta a cui molti vorrebbero poter arrivare. Ma l’uomo moderno – a parte qualche eccezione – a stare fermo proprio non ci riesce. In qualche modo siamo sempre in attività, che sia intellettuale o fisica.

Read the whole story: La Stampa

Leave a comment below and continue the conversation.

Comments

Leave a comment.

Comments go live after a short delay. Thank you for contributing.

(required)

(required)